Claudio

Diagnosi nel 2015

Claudio ha 67 anni, una moglie, un figlio ed una figlia. Ha una grande passione per le bici d’epoca e lo stare in compagnai dei suoi amici. La sua prima esperienza con il tumore risale al 2007, scopri con noi la sua storia.

 

Queste sono le esperienze, le opinioni e i punti di vista personali delle persone che ti presentiamo in queste storie. Poiché la tua situazione potrebbe essere diversa, potresti non riconoscertici

IL PERCORSO DI CLAUDIO CON LA MALATTIA

Nel 2007 stavo tornando a casa a piedi da una festa. Mia moglie si è accorta che sbandavo e in effetti mi sentivo un po’ strano. Sono arrivato a casa e nel togliermi i pantaloni scivolo per terra. Siamo andati al pronto soccorso dopodiché mi hanno ricoverato in Neurologia. Da lì mi hanno spostato in Neurochirurgia: tutta la storia è cominciata così. Conoscevo il medico, quando ha guardato le lastre mi ha detto “Claudio, non essere preoccupato, ci penso io.”

Sono stato operato al cervello ed il neurochirurgo mi ha detto che sarebbe stato necessario continuare a fare dei controlli. Per prevenzione dopo l’intervento del 2007 mi hanno fatto fare la chemio.

Avevo esperienza di persone che avevano fatto la chemio per cui quando me lo hanno comunicato mi sono cascate le braccia! Avevo delle domande, avevo sentito parlare di chemio ma non l’avevo mai fatta. Mi hanno informato sugli effetti che avrebbe potuto avere.

La preoccupazione c’è, però quando ci sei dentro devi stringere i denti e andare avanti. L’ho sopportata bene, abbastanza bene, diciamo che la seccatura principale era dover rimanere lì per quatto ore e aspettare che terminasse l’infusione.

Nel 2009 ho avuto una recidiva, sempre al cervello.

Ho subito un altro intervento poi i raggi Gamma Knife. Lo scorso Agosto ho avuto dei disturbi e mi sono sottoposto ad una PET con la quale hanno trovato questo tumore nella parte alta del polmone destro. Sono intervenuti con una lobectomia.

È stato un intervento meno invasivo rispetto a quelli che si effettuavano anni fa: mi hanno fatto un taglio di dieci centimetri e inserito un drenaggio sulla schiena.

Medici in gamba, signori medici: Oncologia Medica e Chirurgia Toracica hanno sempre lavorato insieme. Mi hanno detto “adesso ti mettiamo il timbro, sei apposto!”

Io sono abituato così: con l’impianto elettrico, la lampadina o funziona, o non funziona.

È importante trovare medici non solo in grado di fare il proprio lavoro ma che siano anche in grado di creare uno stato d’animo positivo nel paziente, di rincuorarlo.

EMOZIONI

Non prendere solo l’aspetto nefasto perché anche in una situazione negativa c’è sempre qualcosa di bello che viene fuori. Questo è quello che è capitato a me. Quello che vorrei dire ad una persona con il mio stesso male è: “dai, forza, andiamo avanti!” Nessuno rimane qui per sempre ma almeno quello che ci rimane da vivere viviamolo in maniera decente, discreta. Non chiuderti in casa buttando via la chiave, cerca di reagire e vai avanti perché oggi le possibilità della medicina ci sono.

AMICI E FAMIGLIA

Ho la fortuna di avere tanti amici che sono veri amici. Ho avuto sempre un supporto da parte degli amici, mi tenevano su di morale. Alcuni di loro adesso non ci sono più per la mia stessa malattia. È importante impegnarsi a trovare le cose positive perché quelle negative ci sono sempre.

Sono una persona che ha voglia di fare tanto. Sono il presidente di un’associazione e i miei collaboratori mi chiamano Furia. Io sono quello che inventa i lavori, che ha tante idee. Mi dicono “dormi la notte altrimenti qui non ce la facciamo più!”

Si tratta di un’associazione benefica: “Carnevale e Bici d’Altri tempi”. Abbiamo delle bici d’epoca, e andiamo in giro a fare delle manifestazioni spiegando la storia della bici, ci piace dare informazioni che difficilmente sui libri si trovano. Ci piace perché molti conoscono la storia della bici solo fino a Coppi e Bartali, ma più indietro no. Le biciclette fatte di legno nemmeno se le immaginavano!

All’inizio non volevo raccontare tutto a mia moglie e ai miei figli, anche perché mia moglie è una persona molto apprensiva e non volevo che si preoccupasse. Le avevo solamente accennato che forse ci sarebbe stato qualcosa da fare, un intervento, poi lei ha insistito per venire con me dal medico e così lo ha scoperto. Fino all’ultimo momento ho cercato di convincerla a non venire sapendo com’è fatta. Non ne ho parlato direttamente io con i miei figli, lo ha fatto mia moglie.

Lamentarsi mai quando le cose vanno bene, io sono fatto così, lo dicono anche gli altri.

SALUTE E FITNESS

La mia vita non è cambiata molto, ho solo smesso di fumare. Fumavo un pacchetto al giorno. Da allora ho la tosse, scherzando ho detto a mia moglie: "Forse è meglio che ricominci a fumare!"

Mi sono informato anche sulla sigaretta elettronica, perché smettere dopo essere stati abituati a 20 sigarette al giorno non è semplice, soprattutto quando sei in ansia per la tua condizione di salute. Ma nessun medico mi ha detto che non faccia male.

IL PUNTO DI VISTA DI CLAUDIO

Preoccuparsi va bene, ma non più di tanto perché oggi abbiamo dei medici in gamba, delle medicine che riescono, se non a guarire, ad attenuare questa malattia e pensare - come faccio io - che finché non è la tua ora rimani sempre qua. A rompere le scatole ma rimani qua!

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