Deena

Diagnosi nel 2012

Deena, 64 anni, vive sulla costa orientale del Maryland. Madre e nonna devota, è una volontaria che mette a disposizione tempo e risorse per aiutare i malati di cancro al polmone. Sposata con Roger, che è anche il suo migliore amico, Deena si prodiga per aumentare la raccolta di fondi a favore della ricerca sul cancro al polmone.

Le persone devono prendere in mano la propria vita. Devono cercare di scoprire il più possibile sulla malattia, sul tipo specifico di cancro al polmone che hanno, su ciò che devono fare per stare bene, senza stancarsi mai di chiedere e informarsi.

Queste sono le esperienze, le opinioni e i punti di vista personali delle persone che ti presentiamo in queste storie. Poiché la tua situazione potrebbe essere diversa, potresti non riconoscertici.

IL PERCORSO DI DEENA CON LA MALATTIA

  • Diagnosi di cancro primitivo multiplo al polmone (MPLC) nel 2012
  • Primo tumore: adenocarcinoma polmonare non a piccole cellule di grado A1-1: KRAS-mutato. Intervento chirurgico di asportazione nel 2012
  • Secondo tumore: adenocarcinoma polmonare non a piccole cellule di grado A1-2: KRAS-mutato. Intervento chirurgico di asportazione nel 2013
  • Al momento, TC di controllo ogni sei mesi per monitorare l’evoluzione di diversi piccoli noduli

Informarsi in prima persona è fondamentale per avere ben chiaro cosa comporta il trattamento.

Dovrebbero dare un elenco in base al quale poter verificare le proprie conoscenze riguardo alla malattia e al proprio caso.

Chiedere un secondo parere può essere buona cosa. È una questione complessa, ogni cancro lo è.

In definitiva, dobbiamo trovare in noi la forza per non mollare. A volte è difficile reperire tutte le informazioni disponibili.

Non mi è mai stato dato altro consiglio se non "Goditi la vita e non pensarci più". Ma non è facile vivere così.

Come fai a vivere bene se ogni volta che hai mal di testa o tossisci ti chiedi sempre se non sia tornato? not .

EMOZIONI

Parlare agli altri della tua esperienza aiuta, ti fa sentire bene fare qualcosa.

Quando ti senti comunicare una diagnosi come quella di cancro, devi anteporre te stesso a tutto il resto. Devi ascoltare il tuo corpo.

Io sono diventata più consapevole del fatto che la vita è un dono prezioso e devi godere di qualunque momento, nel mio caso del tempo che trascorro con i miei nipoti. Non sai mai cosa ti aspetta dietro l’angolo, e noi non vogliamo perdere nessuna occasione.

Non dare niente per scontato!

AMICI E FAMIGLIA

I miei rapporti personali sono cambiati, soprattutto con i miei figli. Hanno visto una crepa nella loro mamma che non si sarebbero mai aspettati di vedere. In questo momento sono più fragile che mai. Io sono sempre stata quella forte, il “sergente”. Non ho mai avuto problemi di salute. La diagnosi ci ha colto tutti di sorpresa.

I miei nipoti vivono un po’ lontano da qui e prima non ci vedevamo molto spesso. Ora, invece, non perdiamo l’occasione per farlo. Anche quando hanno organizzato la festa di compleanno per nostra nipote e al fratello è venuta la febbre, mentre tutti gli altri hanno deciso di stare alla larga dalla casa “appestata” noi siamo andati lo stesso. Volevo essere con lei in quell’occasione ed essere presente a tutte le feste di compleanno alle quali vorrà invitarmi.

Parlare di cancro al polmone

In generale è un argomento tabù, e i tuoi amici non ne vogliono parlare. È un fenomeno interessante, In gran parte legato alla stigmatizzazione: ho conosciuto persone che non si sognerebbero mai di dire che hanno avuto il cancro al polmone, perché la sentono come una colpa inconfessabile. E questo è sbagliato. Nessuno merita di sentirsi così. I malati di cancro al polmone hanno bisogno di ricevere supporto e strumenti per affrontare ciò che stanno passando proprio come chiunque altro, se non di più.

SALUTE E FITNESS

Il mio proposito per l’anno nuovo era iscrivermi a corsi di yoga e Zumba presso un centro locale.

Avevo paura di non farcela, ma penso che valga la pena almeno provare.

Ora, però, non penso più tanto all’attività fisica. Se vado a camminare con regolarità, mi sento bene. Probabilmente dovrei fare alcune ricerche sugli esercizi di respirazione per aumentare la mia energia.

DIETA E ALIMENTAZIONE

Non ho variato di molto le mie abitudini. Sia mio marito che io mangiamo in modo sano. Sappiamo che mangiare sano è importante e abbiamo continuato a farlo.

VIAGGI

Viaggiare è sicuramente una delle cose che mi sono ripromessa di fare. Voglio girare, voglio vedere la Cappella Sistina.

Il recente viaggio in Florida è stato il primo dal mio ultimo intervento che Roger e io abbiamo fatto da soli. È stato meraviglioso essere lì, rivivere i bei momenti che avevamo prima della malattia.

Abbiamo preso alcune precauzioni, come assumere integratori per rafforzare il nostro sistema immunitario.

Dovevamo versare una cauzione per l’abitazione. Io dovevo fare una TAC e volevo assicurarmi che non avremmo perso i soldi della cauzione se qualcosa ci avesse impedito di andare. Ero consapevole dei possibili imprevisti.

Abbiamo volato con Southwest Airlines perché ti offre la possibilità di cambiare i voli senza pagare penali. Cerchiamo sempre di volare con Southwest Airlines perché, in questi casi, non devi pagare alcun extra. Se per qualsiasi ragione non puoi prendere il volo, puoi cambiare la prenotazione.

Avrei dovuto informarmi di più sulle strutture sanitarie del posto per sapere dove si trovavano. Non mi è venuto in mente, ma la prossima volta me ne ricorderò.

LAVORO

Nella mia vita ho fatto diversi lavori, ma ora sono in pensione. Quando mi hanno comunicato la diagnosi la prima volta, ho avuto la fortuna di poter lavorare da casa per qualche tempo.

L’OPINIONE DI DEENA

La prima volta che me lo hanno diagnosticato è stato come essere in un altro corpo. Poi, nove mesi dopo, mi hanno detto che dovevo subire un intervento: quello è stato un brutto colpo.

Ho capito che dovevo informarmi di più sulla malattia, scoprire cosa stava accadendo al mio corpo, arrivare prima dei medici, controllare due volte, raccogliere dati e avere un atteggiamento propositivo per evitare che accadesse di nuovo.

Quella seconda diagnosi mi ha svegliato, ho capito che dovevo prendere il controllo della situazione.

La cosa più positiva

Incontrare altre persone malate di cancro al polmone e lavorare con loro per cambiare le cose, per migliorarle, soprattutto per i nostri figli.

Quando posso essere impegnata in qualcosa è sempre una buona giornata, come quando sto con le persone a me più care.

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