Hobby e Tempo libero

Contributi di

Queste sono le esperienze, le opinioni e i punti di vista personali delle persone che ti presentiamo in queste storie. Poiché la tua situazione potrebbe essere diversa, potresti non riconoscertici.

Dann
DIAGNOSI NEL 2006

HOBBY E TEMPO LIBERO

Mi piace andare alle partite di basket. Qui siamo a casa dei Portland Trail Blazers, una squadra professionistica. Prima andavo alle partite con mia moglie, ora le considero un’opportunità per stare insieme ai miei amici e vado a turno con alcuni di loro, così da trascorrere insieme più tempo di qualità.

Con mia moglie non ho difficoltà a ricavare tempo per noi, anzi abbiamo un sacco di occasioni. Le partite sono un modo per stare anche con gli altri.

Diane
DIAGNOSI NEL 2013

HOBBY E TEMPO LIBERO

Mi piace soprattutto dipingere – mi estranio da tutto il resto e mi immergo completamente in questa attività. Sono così concentrata a fare bene che non penso ad altro.

Devi avere una valvola di sfogo. Qualsiasi cosa, l’importante è che aiuti a distrarti.

Dopo la diagnosi, mi sono avvicinata alla meditazione. Non che mi riesca bene, ma ci provo.

Per quanto mi piaccia stare con la mia famiglia e gli amici, ho bisogno di un po’ di tempo solo per me, tutti ne hanno bisogno. Uno dei luoghi che più mi aiuta a rilassarmi è la spiaggia, l’unico posto al mondo che mi fa sentire libera da qualsiasi responsabilità. Non devo far altro che sdraiarmi e ascoltare l’oceano senza dover per forza pensare o fare.

Janet
DIAGNOSI NEL 2011

HOBBY E TEMPO LIBERO

Amo leggere, scrivere e guardare film di fantascienza.

Quando mi è stata comunicata la diagnosi e non sapevo cosa fare, ho guardato un sacco di commedie, in alcuni casi davvero stupide.

Avevo bisogno di ridere, e ridere mi ha fatto bene. Quando mi sentivo abbastanza bene andavo a convention di fantascienza per poter parlare delle cose che mi piacciono con persone che comprendono e afferrano il mio umorismo nerd.

L’umorismo fa un’enorme differenza. Penso che renda la mia malattia più avvicinabile dalle altre persone. Può aiutare a metterle a proprio agio. Sicuramente mi aiuta a rilassarmi un po’ di più, cosa che a volte non è affatto semplice durante la terapia.

Lydia
DIAGNOSI NEL 2008

HOBBY E TEMPO LIBERO

Ho una nuora molto creativa, quindi vado da lei e con le mie ragazze imparo a fare dei lavoretti.

Adoro i mercatini svuota-soffitta. Amo trovare cose vecchie, cose nuove e mi piace parlare con altre persone che hanno la stessa passione.

In qualche modo riesco a capire se hanno il cancro, allora parlo loro della mia situazione. Sento qualcosa nei loro confronti e basta che racconti loro la mia storia per ispirarli.

Racconto loro come è iniziata e sottolineo che sono ancora qui. Quando ho letto la prima volta in Internet che mi restava un anno da vivere, sono andata completamente fuori di testa. Adesso che sono al sesto anno dico loro che ricevere una diagnosi di cancro al polmone non vuol dire avere il proprio destino segnato. Bisogna rimanere positivi.

Marc
DIAGNOSI NEL 2011

HOBBY E TEMPO LIBERO

Guardo molto la TV e gioco ai videogame, contro altri giocatori e contro me stesso. Così libero la mente dal pensiero del cancro, cosa a cui penso ogni giorno e più di una volta al giorno.

Gran parte del tempo la passo su Facebook a parlare a vari gruppi, a fare domande e a postare risposte. Sì, è così che trascorro la maggior parte del tempo.

Stephanie
DIAGNOSI NEL 2012

HOBBY E TEMPO LIBERO

Quando stavo veramente male e non potevo giocare a golf un’amica mi ha detto: “Vieni da me, mi fai compagnia mentre cucio.”

Fa delle splendide trapunte e mi ha insegnato come si fanno. Ho imparato a cucire varie cose, che poi regalo.

Realizziamo moltissimi pezzi che doniamo all’ospedale. Faccio piccoli cuscini e abbiamo creato dei copricapi per chi si sottopone a chemio. Essendoci passata, è bello poter ricambiare, so cosa serve. E mi tiene la mente occupata. Facciamo cose e le regaliamo.

Ho iniziato a disegnare. Non immaginavo neppure di essere in grado di farlo. Poi, quando ho iniziato, ho fatto alcuni dipinti a olio e ho seguito un corso... è un gruppo di supporto cui sono arrivata tramite l’ospedale, un corso di arteterapia.

Gioco a bridge con tutte le vecchiette del vicinato. Ci ritroviamo ogni due lunedì. È piuttosto spassoso, loro sono divertentissime.

Susan
DIAGNOSI NEL 2011

HOBBY E TEMPO LIBERO

Sono in diverse organizzazioni, faccio parte di un club del libro e con un gruppo di altre donne ci incontriamo regolarmente per cercare di fare qualcosa per la comunità impegnandoci in diverse iniziative. Ho un’intensa vita sociale, mi sento bene e tutti vogliono coinvolgermi in qualcosa perché ho il cancro.

È come essere una superstar, tutti ti vogliono, per qualsiasi cosa. È piuttosto divertente in realtà. Le cose cambiano quando hai una malattia per cui potresti morire.

Brain training

Poiché mi sono sottoposta a radioterapia cerebrale, ogni giorno uso un’app per mantenere allenato il mio cervello.

Ogni giorno ti arrivano dei giochi da fare per aiutare il cervello a funzionare bene. Non cose difficili, ma per il cervello sono un buon esercizio.

Le mie amiche mi dicono: “Anche noi ci dimentichiamo le cose, non è il cervello il problema, è l’età”. E allora ci ridiamo sopra. Ma per me non è divertente, perché prima avevo una buona memoria.

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