Salute e Fitness

Contributi di

Queste sono le esperienze, le opinioni e i punti di vista personali delle persone che ti presentiamo in queste storie. Poiché la tua situazione potrebbe essere diversa, potresti non riconoscertici.

Alessandro
Caregiver

SALUTE E FITNESS

Prima era una fumatrice ma dopo, questo è logico, ha smesso di fumare. In questi casi ci sono i sensi di colpa perché una persona pensa “se non avessi fumato…” e ci si chiede se le cose sarebbero andate diversamente.

Craig
DIAGNOSI NEL 2013

SALUTE E FITNESS

Ritengo che l’attività fisica sia davvero importante, se non altro, per ridurre i livelli di stress. Gioco a softball in un gruppo locale da quasi 33 anni, quindi ci conosciamo tutti. C’è un cameratismo incredibile. Tutti conoscono bene la mia situazione, visto che ne ho parlato apertamente dal primo momento sul mio blog, e tutti si informano sempre sulla mia salute.

Mi danno un supporto straordinario, e il softball in un certo senso è solo una scusa per socializzare con i ragazzi e, ovviamente, bere una birra insieme dopo la partita.

Vorrei tornare ad allenarmi quotidianamente in palestra ma, lavorando ancora a tempo pieno, ancora non mi sono rimesso in carreggiata.

Dann
DIAGNOSI NEL 2006

SALUTE E FITNESS

Sono molto più diligente nel fare attività fisica. Il mio ufficio è al settimo piano e io salgo e scendo a piedi due volte al giorno. Lo faccio ormai da quattro anni e sono arrivato a 160,000 gradini.

L’attività fisica è importante per stare bene e per sentirsi bene, come pure per migliorare gli esiti del trattamento.

E lo è diventata ancor più da quando ho iniziato la terapia e nel momento in cui ho dovuto operarmi. Mi sono sottoposto a un paio di interventi al polmone ed entrambe le volte ho deciso di allenarmi in vista dell’operazione. Volevo essere il più in forma possibile a livello cardiologico e migliorare la muscolatura del core in modo da non essere troppo dolorante dopo giorni trascorsi a letto.

Deena
DIAGNOSI NEL 2012

SALUTE E FITNESS

Il mio proposito per l’anno nuovo era iscrivermi a corsi di yoga e Zumba presso un centro locale.

Avevo paura di non farcela, ma penso che valga la pena almeno provare.

Ora, però, non penso più tanto all’attività fisica. Se vado a camminare con regolarità, mi sento bene. Probabilmente dovrei fare alcune ricerche sugli esercizi di respirazione per aumentare la mia energia.

Diane
DIAGNOSI NEL 2013

SALUTE E FITNESS

Quando ho iniziato a sentirmi meglio, mi sono imposta di andare a camminare. Il primo giorno sono arrivata solo a tre case più in là. Il giorno dopo sono diventate cinque e poi sette, e quando ho raggiunto la fine dell’isolato, è stato come se fosse avvenuto un miracolo.

Quando sono arrivata lì, un’anziana signora che vive dall’altra parte della strada è uscita di casa e mi ha salutato dicendomi “Sono così felice di vederti!”. Anche questo fa tanto bene a livello psicologico.

Non mi piacciono le attività aerobiche, perché non mi piace rimanere senza fiato, ma ho sempre fatto yoga. Penso che l’attività fisica sia indispensabile per superare questo percorso. Anche se a volte devi fare dei cambiamenti, è importante non rinunciarvi.

Emily
NED (NESSUNA EVIDENZA DI MALATTIA) DA DUE ANNI

SALUTE E FITNESS

Ho scelto di tenermi in forma camminando e ora faccio anche pilates, che mi ha aiutato davvero tanto a recuperare la massa muscolare e la mobilità che ho perso quando sono rimasta ferma dopo l’intervento e la radioterapia.

Per me è stato molto importante rimettermi in forze tornando a un buon livello di tonicità grazie all’attività fisica. Voglio tornare a sentirmi prestante e voglio irrobustire il più possibile il mio fisico. Il fatto di avere solo un polmone mi ha costretto ad allenarmi gradatamente, aumentando la mia resistenza a poco a poco. Ma sono rimasta sorpresa da quello che riesco a fare ora. L’allenamento cardiovascolare mi ha aiutato a potenziare il polmone che mi è rimasto e ora posso fare più cose. All’inizio è stata dura, ma poi è diventato più semplice.

Ricordo molto bene il giorno in cui ho percorso quasi cinque chilometri. Ripensando a quello che ero riuscita a fare l’anno prima (a malapena avevo fatto il giro dell’isolato), sono rimasta esterrefatta. A livello psicologico è importante guardarsi indietro e ricordare da dove si è partiti e quanta strada si è fatta!

Ora faccio attività fisica traboccante di gratitudine perché la posso fare e stupefatta nel vedere cosa riesce a fare il mio corpo con un solo polmone.

George
DIAGNOSI NEL 2013

SALUTE E FITNESS

George

Io cammino. Non sto dicendo che appena ricevuta la diagnosi si debba diventare un maratoneta, ma penso che sia molto importante restare attivi trovando qualcosa di adatto.

Che sia yoga o camminare, ti fa sentire in grado di esercitare un certo controllo sul tuo fisico e di riconoscere che ci sono ancora cose che puoi fare e che ti piace fare. Se prima conducevi una vita sedentaria, cerca di iniziare a fare qualcosa, ma qualcosa che ti piace.

Va bene anche andare per negozi o al cinema. Il cancro può portare le persone a isolarsi, soprattutto subito dopo la diagnosi.

Per me avere un tumore significa vivere la vita che ci è data e scoprire quali cose si è in grado di fare a quale livello.

Io ho scoperto app come MapMyWalk e il braccialetto FitBit. Per me, vedere quale distanza riesco a coprire camminando è una sfida. Tenere traccia dei miei progressi nel tempo è straordinario. Improvvisamente mi rendo conto di quanto sono riuscito a fare. Oltre a essere di grande conforto, fa bene anche al mio equilibrio psichico.

Linda

Cerchiamo di fare tre chilometri ogni giorno. Ti fa sentire in controllo della situazione. Se prima della diagnosi facevi tre chilometri e ora riesci a fare altrettanto, provi un senso di normalità.

Siamo stati a una conferenza dove hanno consigliato la riabilitazione polmonare. Non abbiamo ancora approfondito la cosa, ma penso che avremmo dovuto farlo subito.

Janet
DIAGNOSI NEL 2011

SALUTE E FITNESS

Cerco di fare attività fisica ogni giorno, non importa se una leggera sessione di yoga, una camminata sul tapis roulant mentre guardo la TV con mio figlio o una passeggiata all’aperto con la mia famiglia per andare in un bel posto.

Durante l’attività fisica usavo un pulsossimetro, un dispositivo che misura il livello di saturazione di ossigeno nel sangue. Quando scendeva troppo, sapevo che dovevo rallentare il ritmo o allenarmi meno intensamente. Questa tecnica mi ha aiutato a riacquistare un po’ di energia e capacità polmonare dopo la terapia.

Lydia
DIAGNOSI NEL 2008

SALUTE E FITNESS

Anche se ora non si direbbe, prima ero molto atletica!

Ho letto su Inspire di una donna che è riuscita a camminare fino alla cucina. Può sembrare un’inezia, ma per alcuni di noi equivale ad un’impresa. Così ho iniziato a camminare. Mi ha aiutato. Vedi le cose in modo diverso. Vedi gli uccelli, guardi il mondo in maniera diversa.

Ogni giorno mi prefiggo di fare determinate cose e faccio in modo di realizzarle entro la fine della giornata.

Richard
DIAGNOSI NEL 2004

SALUTE E FITNESS

Non mi è mai piaciuta l’attività fisica! Se oggi avessi due polmoni sani, non so quanta attività fisica farei. Probabilmente giocherei a tennis, ma andare in palestra era forse la cosa che meno avrei preferito.

Ora non ho scelta, quindi vado in palestra sette giorni alla settimana. Devo imparare di nuovo a respirare, e il mio diaframma è importantissimo per la mia respirazione. Lo dovrebbe essere per chiunque a dire il vero, ma per me è vitale.

Devo pensare a tutto, non posso rischiare.

Tutte le volte che sono in palestra cerco di fare un po’ di più se riesco, ma ci sono giorni in cui semplicemente non mi sento bene: in quei giorni mi limito a sfidare me stesso a dare il meglio che posso.

Stephanie
DIAGNOSI NEL 2012

SALUTE E FITNESS

Probabilmente percorro a piedi almeno cinque chilometri al giorno. Indosso un contapassi con un allarme e un giorno della settimana scorsa sono arrivata a 16,000 passi. Non è male, sono più o meno dieci chilometri.

Mi metto alla prova e ho sfidato molte persone che conosco. Sono molto competitiva e mi piace essere la numero uno. Andrei ancora oltre se sapessi di poter primeggiare.

Dopo l’intervento, anche soltanto andare dal soggiorno al bagno era una conquista in alcuni giorni. Ora potrei anche uscire domani e tirare qualche calcio a un pallone. Sarei dolorante, ma starei bene. Subito dopo l’intervento pensavo: “Finirà mai tutto questo? Questa tosse, questo dolore?” Ci vuole solo del tempo.

La cosa migliore che mi sia mai accaduta è ci fosse sempre qualcuno con me mentre, sdraiata sul divano, cercavo di riprendermi. Ma mio marito doveva tornare al lavoro, i miei fratelli dovevano tornare a casa, sarei rimasta sola.

Non volevo rimanere da sola, così ho chiamato le mie amiche e ho chiesto loro: “Posso venire da te lunedì, da te martedì e da te mercoledì?” Per andare a casa degli altri dovevo muovermi, dovevo farlo per me stessa. Quella è stata la svolta, e poi semplicemente mi è venuto naturale.

Susan
DIAGNOSI NEL 2011

SALUTE E FITNESS

Prima della diagnosi facevo TRX e pilates. Frequentavo una palestra fantastica e andavo a tutte le lezioni di livello avanzato. Perché ero in forma, non avevo problemi.

Sto tornando a fare quello che facevo prima, ma evito le attività più intense.

Facevo due o tre corsi, uno dopo l’altro. Iniziavo al mattino con l’aerobica e finivo con una lezione di yoga.

Ora vado solo a yoga. Tendo a stancarmi più facilmente.

Sono una di quelle persone che amano fare attività fisica. Mi piace seguire i corsi, il cameratismo e tutto quel genere di cose. Lo yoga è la mia passione, e lo faccio sempre.

Il Qigong è una novità. Non l’avevo mai fatto prima, ma ora è molto importante per me, mi piace davvero.

Libri

Adoro “Crazy, Sexy Cancer” di Kris Carr e ho appena acquistato uno dei suoi ultimi libri, “Crazy Sexy Kitchen”. È fantastica, è grandiosa, sa di cosa parla perché ha avuto lei stessa è stata ha avuto questa malattia, ce l’ha ancora e ne ha fatto una risorsa. Il suo atteggiamento mi ha davvero aiutata. “OK, dunque hai il cancro, bell’affare. Cos’hai intenzione di fare? Rintanarti in casa? Vivi e goditi la vita.” È questo che ho imparato da lei.

Faccio l’agopuntura ogni settimana. La raccomando davvero. Vado da un medico agopuntore specializzato in trattamenti per malati oncologici, il che è molto importante per me. Sa davvero quello che fa e in questo modo rinforzo il mio sistema immunitario. Credo nell’agopuntura.

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